Partendo dagli elaborati orologi da taschino di fine ottocento per arrivare ai dinamici modelli contemporanei scelti dai testimonial Tissot Danica Patrick e Deepika Padukone, la mostra presenta una visione intuitiva delle esigenze, in continua evoluzione, delle donne. Un affascinante percorso fra i numerosi esemplari di indumenti intimi femminili cui si affiancano orologi e locandine pubblicitarie risalenti a epoche diverse. I visitatori non mancheranno di lasciarsi attirare dall’esclusivo scenario storico e sociale che questa innovativa mostra presenta.
«Ready-to-wear time» si propone come un viaggio alla scoperta dei più preziosi oggetti femminili, in grado di trascendere le barriere temporali. Dal 1853, anno di fondazione di Tissot, a oggi, le tendenze in fatto di moda hanno condizionato l’evoluzione tecnica dell’orologeria. Nel 1911, Tissot ha previsto questa crescente influenza introducendo i primi orologi da polso da donna, un anno prima del lancio degli analoghi modelli maschili. Gli articoli risalenti alla prima metà del ventesimo secolo evidenziano come gli orologi dell’epoca rappresentassero autentici esempi di gioielleria.
Tissot si è sempre adoperata per scoprire cosa le donne desiderassero veramente, da qualsiasi punto di vista. Ad esempio, l’innovativa Maison svizzera ha contraddetto i pregiudizi popolari secondo cui le donne non sarebbero interessate alla tecnologia introducendo, nel 1955, i primi modelli lady automatic. Alcuni anni dopo, quando le femministe statunitensi bruciavano i reggiseni, l’azienda ha deciso di offrire un’ampia gamma di collezioni a loro dedicate, riconoscendo le donne come individui anziché come semplici icone di un genere. Sin da allora, le collezioni lady hanno evidenziato la volontà di soddisfare diversi aspetti della personalità e degli stati d’animo femminili.
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Tissot presenta «Ready-to-wear time»



